"Sterili"
Stefano Drakul Canepa
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A casa,
in quella che presto
non sarà una casa,
mi abbandono
al tempo fragile
nello spazio
di un volo
troppo breve
per essere vento.
Un tempo inutile
speso nell’attesa
o nella culla
del suo seme
che, sparso, non sa
dare frutti
o altre primavere
che l’inverno
(e il suo ricordo)
hanno reso sterili.
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Stefano Drakul Canepa
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