E se un dio c’è
Saverio Chiti
2049 poesie pubblicate
+ Segui

Grida sorda la fame
tanto da finire il fiato,
in quest’esistenza di stenti
tu vigliaccamente
chiudi le borse della dispensa
e impedisci l’aiuto a chi
in pace, vorrebbe soccorrere
quelle misere bocche...
Che tu sia maledetto!
uomo senza nessun cuore
né memoria alcuna,
e tantomeno privo del rispetto
della vita di chi ha solo
la colpa di nascere in quella
fettuccia di terra nata libera
ma su cui vorresti
allungar la mano...
Tutti gli innocenti
hanno ragione
di vivere in pace,
complici invece sono
chi si nasconde
nei tunnel dell’orrore,
dimenticando fuori
chi è colpevole solo
di vivere lì.
Ah verrà dunque un dio
che ti chiederà il perché
d’ogni tuo misfatto, tanto più
agevolato da un falso credo,
e a nulla varranno
le tue ragioni, poiché
non si uccide l’innocente
figlio dell’altro
solo per giustificare
la cupidigia sulla terra altrui...
E se un dio c’è
che sia un dio di misericordia,
in quest’umanità
che ha perso il senno
e uccide il fratello
per una striscia di terra
quanta ne basta
per farsi seppellire...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima (Pierfrancesco Roberti)
Messaggio molto forte. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ausilia Giordano3 maggio 2025
Scrittura fluida, come l’argomentazione che ardente e profonda scivola tra le righe dai senari a endecasillabi ben composti. Tutto il testo è lo scenario di una denuncia forte di abusi e indifferenze del mondo verso la sofferenza di chi è meno fortunato di altri. Elogio poeta.

