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Sociale 4 maggio 2025 · lettura 1 min · 175 letture

IA o AI

Giovanni Ghione 496 poesie pubblicate
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L’intelligenza artificiale o artificial intelligence nuova era speciale scienza delle science la storia va pensata non solo celebrata ogni parola insegnerà fede dubbio grandezza fragilità parola distillata in poesia ricercata dove l’immaginare coniuga il comunicare quando l’artificiale surroga il pensare quando qualcuno dirà umano che ce stai a fa’ .
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L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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molto bella (Pierfrancesco Roberti)

L’artificiale non ce la farà mai a vincere l’umano (Ausilia Giordano)

Poesia molto apprezzata! (Sergio Melchiorre)

Valide considerazioni (Alessandro Sermenghi)

Commenti (3)

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Ausilia Giordano5 maggio 2025

E si potrebbe dire. "Ahi poveri noi". L’intelligenza artificiale sta facendo passi da giganti, togliendo respiro all’umanità, e cercando di umanizzarsi e disumanizzare l’uomo, ma fortunatamente, dove manca la mente umana, l’Artificial Intelligence NON PUO’ OSARE E NON LO POTRA’ MAI. Belle le assonanze ritmiche e le distanziate rime baciate. Nel film che seguii anni fa, i robot si ribellarono agli umani, ma i fili di connessione dati li avvolsero e li sciolsero gli umani, vincendo sulle macchine. E l’uomo potrà sempre dire alla macchina: "Io ti ho costruita, io ti destituisco dall’incarico", sciogliendo i fili di collegamento, poiché nell’umanità vi sono tutte le potenzialità di volere e di agire. Complimenti poeta.

Sergio Melchiorre8 maggio 2025

L’intelligenza artificiale è uno strazio per gli artisti perché continueremo a scrivere nonostante questo mostro abominevole che che ruberà anche l’anima! Poesia molto apprezzata!

L’intelligenza artificiale rappresentata dal un titolo abbreviato bi- frontale, AI o IA, registra consensi come figlia dell’uomo, ma non come vita prodotta dalla natura e di conseguenza viene concepita in maniera distorta e nemica. Potrà essere che in un immediato futuro si ponga in posizione antagonista all’uomo... anche se lo stesso ha sempre in mano il suo interruttore di spegnimento.