M’avean trasportati li occhi tuoi
Rosita Bottigliero
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M’avean trasportato li occhi tuoi
ove parevan incrociare i miei
in una ombra vestuta innanzi al mare, ingoi
la aria, appena fresca al respiro, e andrei
lontano, a passi lenti e tardi, ricordare,
un sussurro del vento tra le foglie;
e un mare, onda fruttuosa copre ogni andare
dietro parole che nessuno più raccoglie.
Gente, vid’io, arrivar sopra ogni orma,
custodir ‘l vero, dire la parola
ormai veloce, e ‘ndarno avvezza a una forma
di rosso tinta, e ombra all’andar confuso.
Poche speranze, celate a me, son tornate
ai venti forti d’un cammino schiuso
©
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L'autore
Rosita Bottigliero
Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissimi versi! Complimenti, un caro saluto. (Franco Scarpa)
bellissimi versi (Pierfrancesco Roberti)
Commenti (1)
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Franco Scarpa24 maggio 2025
Questa poesia intreccia malinconia e immagini evocative, trasformando paesaggio e movimento in un viaggio interiore. La struttura del sonetto e il linguaggio raffinato creano un equilibrio tra tradizione e modernità, mentre ritmo e suono avvolgono il lettore in un’atmosfera sospesa e intensa.

