"Apri le mie porte"
Stefano Drakul Canepa
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Apri le mie porte
ed entra nel perdono
colpisci ogni disagio
che penetra la pelle
e lascia ciglia fradicie
di pioggia nel timore
che tutto vada via
col silenzio delle sere.
Soffia le mie nuvole
domani avrò una pena
un dolore da dipingere
sul viso delle fate
un segno d’abbandono
che venera lo sguardo
e i gesti in controluce
di qualche lieve attesa
del buio e delle ombre.
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Stefano Drakul Canepa
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