Er popolo sovrano
Se dice la politica è 'n teatrino,
m' a esse' 'n po' vorgari de parola,
sarebbe mejo di' ch'è 'n gran casino,
anzi 'n vero bordello, cazzarola! .
Hanno deciso mo ch'er popolino,
bell'aridotto a pan' e scarola,
da la Sicija fino su 'n Trentino,
a da decide la prossima sòla.
Così co' 'n antro spreco de quatrini,
'na icchise diseggneremo a mmano,
pe' ffa' felici partiti e partitini.
Da quanno famo er popolo sovrano,
nonni co' ggenitori e regazzini,
semo 'na sorta de, pollo nostrano! .
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano8 febbraio 2008
Viviamo in un paese dove la vergogna l'hanno solo le persone oneste... ma chi garantisce una costituzione che viene continuamente calpestata? Nemmeno il presidente della repubblica (è scritto volutamente in minuscolo) è capace di far rispettare leggi... figuriamoci ”il popolo sovrano”...
