Notte
M’incanti ancora, tenero viso,
il tuo splendore è magico laccio,
gioia regala un dolce sorriso,
tende di notte a te il mio braccio.
Con lei a spasso, piedi nella sabbia,
soffia sottile aura di montagna;
lei non c’è più, morta, mi vince rabbia,
sei come faro spento, mia compagna.
Accanto a me freddo vuoto panno,
insieme a te cerco nuova pace,
dura battaglia al male fu quell’anno,
sorte avversa nostro voler tace.
Mi giro, strizzo morbido cuscino,
il dì s’affaccia dalla tapparella,
sono buie le ore del mattino:
torno per terra, la vita è bella.
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Apprezzata. Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Commenti (3)
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Pierfrancesco Roberti14 giugno 2025
la vita silenziosa della notte emozionante congratulazioni poeta
Marcella Usai14 giugno 2025
Rime armoniose dedicate ad un amore che non è più nella dimensione terrena. Struggenti ricordi doloranti ma con una fiammella di gioia e speranza sempre accesa. I miei complimenti.
Giovanni Ghione14 giugno 2025
Torna la speranza del mattino nel buio ricordo della notte con le emozioni su chi non è più. Molto coinvolgente!


