La stanza dei ricordi
È sera, tutto è buio attorno a me
il silenzio regna in questa camera,
a piccoli passi mi avvicino
alla parete nuda di fronte a me
e appoggio i palmi delle mani
sul candido muro,
svuoto la mente e a occhi chiusi
cerco d’immaginare al di là della parete...
oh so bene che ci sei, sei lì
in ascolto del mio respiro
mentre io mi perdo nei ricordi
che adesso mi sembrano più reali,
vedo in me il tuo dolce viso
e il tuo sorriso sboccia in cuor mio,
sì lo so che sei lì, scorgo in me
le tue lacrime rigarti il viso
vorresti parlarmi, ma non puoi
non ti è concesso ancora
e comunque io non capirei,
è ancora troppo presto per me
so solo che sei nell’altra stanza
è così da quando sei partita
senza che io dicessi una parola,
ti ho lasciata sola con lui
credendo che fosse giusto
e invece fu grande il mio sbaglio
avrei potuto tenerti la mano
anche se so che ne sarei uscito distrutto,
e forse è per questo che lui mai mi parlò
di quei suoi momenti, senz’altro lo fece
per proteggermi dal tanto dolore.
È notte, ancora sono qui accanto alla parete
tutto si riduce a un lento sospiro
la mia anima ora è leggera
senza dubbio sta provando
ad oltrepassare la stanza
venendo da te ti sento piangere
e non voglio, no non lo voglio,
cerco di calmare il mio respiro
affinché ti arrivi più quieto
quel tanto da tranquillizzarti,
dentro me ciò che credevo vuoto
ora si riempie di ricordi,
così belli da essere luce
e far scomparire il buio nella stanza,
nulla ci dividerà, poiché siamo pasta
della stessa anima, io e te un’unica cosa
un cuore diviso a metà.
È mattina, l’alba trafigge la finestra
in fondo alla stanza
ogni cosa prende forma attorno a me,
sull’altra parete campeggia una foto
io e te l’uno accanto all’altra
in un momento assai felice,
seduta nell’angolo più lontano
sta in ombra una figura,
non si è mai mossa da lì
è rimasta in attesa di me per tutta la notte,
mi guarda e sorride ha infine capito
il mio tormento, ma non si è frapposta
fra me e l’altra stanza,
mi avvicino a lei,
e ai suoi piedi ora mi siedo
lei con dolcezza mi accarezza
i pochi capelli rimasti
e con pacatezza mi sussurra:
per te non è solo una stanza,
da tempo l’ho capito
ma è la tua stanza dei ricordi
ciò che vivi ogni notte dentro te,
non lasciarla mai
falla vivere in te finché avrai vita
io ti sarò accanto facendoti compagnia
noi siamo un’unica cosa,
la stanza è anche la mia.
È di nuovo sera, sdraiato sul letto
accanto a lei guardo la parete
di fronte a me,
chissà se anche stasera sarai in ascolto
oppure per pudore ti sei accoccolata
nell’angolo più lontano
cercando in te
il valore dell’ultimo ricordo,
no non temere, ti sento
ti vedo nel cuore e nell’anima
di così come nei miei pensieri
sarai sempre presente,
mi basterà immaginarti
nella stanza dei ricordi.
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