Pace o Amore?
Vorrei poter nuotare
ancora lì
nudo e confuso
dove la sirena chiama
parla
ipnotizza d’amore
Piacevoli carezze
i sogni, le incertezze,
sanno di polline e presenze
quando la magia esce dalle mani
–da appassiti fiori a appassite insicurezze–
E poi
quella montagna di idee
–lapilli di un vulcano–
riunite in due pazzi,
creano linee immaginarie
in affollate piazze
i corpi
il sudore
gli occhi tersi
la gioia nell’essere simili
così diversi
l’andare
il venire insieme...
Ma sono troppo occupato
nell’annaffiare le mie piante
a farmi stare bene
nel proteggermi dai fallimenti
senza rimpianti
Che peccato.
©
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