Riflessioni
29 luglio 2025
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Un tempo ero
Un tempo ero un piccolo bimbo
e dietro le spalle di mia madre
stavo, anche quando andando
al mercato ciò che pareva
un tuono ci uccise,
eppure quel giorno non pioveva...
Un tempo ero un bambino
e come altri come me
andavo a scuola,
finché un rumore sordo
cadde sulla nostra classe,
e come molti non feci in tempo
a capire cosa fosse...
Un tempo ero un ragazzo
e come molti di me
aiutavo mio padre al mercato,
ed è proprio andando lì
che ci fermarono con la scusa
di un mero controllo,
io ebbi paura e cercai di fuggire
fu allora che mi spararono
così, senza nessun avviso,
anche mio padre morì
cercando invano di proteggermi
dai proiettili,
eppure portavamo solo pecore
e verdure da vendere...
Un tempo ero una ragazza
a dire di tutti assai bella,
forse fu per questo
che mi fermarono
a un posto di blocco,
e con una banale scusa
mi portarono in una loro caserma
dove persi la cognizione
d’essere donna
e fecero cose indicibili su di me,
eppure io ero una bella ragazza
già promessa sposa a quell’amore
che abitava poche case
dopo la mia...
Un tempo ero un padre
un uomo che amava
la sua famiglia,
una sera mentre eravamo a cena
intenti di sfamarci
con quelle poche cose
che avevamo
un boato frantumò il tetto
e tutto ci crollò addosso,
eppure avevo costruito io
quella casa, solida e sicura
per la mia famiglia...
Un tempo ero una donna
che accudiva il suo uomo
e i figli nati dal nostro amore,
un giorno che volevo andare
a vedere il mare
un soldato s’incaponì nel dire
che io non valevo niente
e per dimostrarlo ad alcune reclute
mi uccise, lì a pochi passi
dall’amata spiaggia,
eppure facevo sempre attenzione
a non rivolgere verso loro
il mio sguardo, con la paura
di adirare la loro buia anima...
Un tempo eravamo
due anziani coniugi,
poco tempo ci restava da vivere
lo percepivamo nelle nostre ossa
ed eravamo pronti
al prossimo destino,
poi all’improvviso tutto è cambiato
le bombe sono iniziate a cadere
sulle nostre case, anche su quella
del nostro figlio più grande
uccidendo tutti!
nostra figlia invece
ha trovato la morte
in una pacifica mattina
mentre si recava verso il mare,
poi è capitato al figlio più piccolo
e al suo bimbo
lui cercava di difendere
il figlio da chi
si credeva onnipotente
e altri nipoti hanno subito
la stessa sorte,
una ha trovato i suoi aguzzini
a un posto di blocco
gli altri invece chi a scuola
e chi come il più piccolo
ucciso mentre andava al mercato...
Siamo rimasti da soli
nascosti come topi
negli scantinati del nostro palazzo,
altri anziani sono qui con noi
così come le madri
con i figli più piccoli
quelli più grandi sono in giro
alla ricerca del cibo
i nostri figli invece
sono diventati fantasmi
invisibili ombre a difesa
di tutto ciò che rimane...
Un tempo ero
un uomo rispettabile
ligio alle leggi
e alle regole della vita,
poi ogni cosa perse
il reale senso di essa
e tutto sfumò di valore,
adesso spesso piango
e mi indigno
non so però a cosa possa servire,
quasi non accendo più la TV
stanco dalle false promesse
del politico di turno,
in me sale quell’odio antico
che fino adesso ho creduto
come non mio,
è giunto il tempo di fare rumore
come già un tempo
ero abituato a fare.
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