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Riflessioni 29 luglio 2025 · lettura 4 min · 168 letture

Un tempo ero

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Un tempo ero un piccolo bimbo e dietro le spalle di mia madre stavo, anche quando andando al mercato ciò che pareva un tuono ci uccise, eppure quel giorno non pioveva... Un tempo ero un bambino e come altri come me andavo a scuola, finché un rumore sordo cadde sulla nostra classe, e come molti non feci in tempo a capire cosa fosse... Un tempo ero un ragazzo e come molti di me aiutavo mio padre al mercato, ed è proprio andando lì che ci fermarono con la scusa di un mero controllo, io ebbi paura e cercai di fuggire fu allora che mi spararono così, senza nessun avviso, anche mio padre morì cercando invano di proteggermi dai proiettili, eppure portavamo solo pecore e verdure da vendere... Un tempo ero una ragazza a dire di tutti assai bella, forse fu per questo che mi fermarono a un posto di blocco, e con una banale scusa mi portarono in una loro caserma dove persi la cognizione d’essere donna e fecero cose indicibili su di me, eppure io ero una bella ragazza già promessa sposa a quell’amore che abitava poche case dopo la mia... Un tempo ero un padre un uomo che amava la sua famiglia, una sera mentre eravamo a cena intenti di sfamarci con quelle poche cose che avevamo un boato frantumò il tetto e tutto ci crollò addosso, eppure avevo costruito io quella casa, solida e sicura per la mia famiglia... Un tempo ero una donna che accudiva il suo uomo e i figli nati dal nostro amore, un giorno che volevo andare a vedere il mare un soldato s’incaponì nel dire che io non valevo niente e per dimostrarlo ad alcune reclute mi uccise, lì a pochi passi dall’amata spiaggia, eppure facevo sempre attenzione a non rivolgere verso loro il mio sguardo, con la paura di adirare la loro buia anima... Un tempo eravamo due anziani coniugi, poco tempo ci restava da vivere lo percepivamo nelle nostre ossa ed eravamo pronti al prossimo destino, poi all’improvviso tutto è cambiato le bombe sono iniziate a cadere sulle nostre case, anche su quella del nostro figlio più grande uccidendo tutti! nostra figlia invece ha trovato la morte in una pacifica mattina mentre si recava verso il mare, poi è capitato al figlio più piccolo e al suo bimbo lui cercava di difendere il figlio da chi si credeva onnipotente e altri nipoti hanno subito la stessa sorte, una ha trovato i suoi aguzzini a un posto di blocco gli altri invece chi a scuola e chi come il più piccolo ucciso mentre andava al mercato... Siamo rimasti da soli nascosti come topi negli scantinati del nostro palazzo, altri anziani sono qui con noi così come le madri con i figli più piccoli quelli più grandi sono in giro alla ricerca del cibo i nostri figli invece sono diventati fantasmi invisibili ombre a difesa di tutto ciò che rimane... Un tempo ero un uomo rispettabile ligio alle leggi e alle regole della vita, poi ogni cosa perse il reale senso di essa e tutto sfumò di valore, adesso spesso piango e mi indigno non so però a cosa possa servire, quasi non accendo più la TV stanco dalle false promesse del politico di turno, in me sale quell’odio antico che fino adesso ho creduto come non mio, è giunto il tempo di fare rumore come già un tempo ero abituato a fare.
#Cronaca#Palestina#Uomo#Pace#Cuore
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io ritengo che "i tempi siano maturi" affinché ognuno di noi alzi la voce nel gridare PACE avendo ben pochi mezzi uso quelli che ho fra cui scrivere versi per scuotere le coscienze, spero di raggiungere lo scopo...

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Versi molto interessanti (Ausilia Giordano)

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Versi struggenti, molto toccanti e coinvolgenti. (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (3)

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Ausilia Giordano29 luglio 2025

Un poema meraviglioso, colmo di dolore, che abbraccia insieme molte vicende intrecciate in una sinfonia che strozza il respiro e schianta il cuore dell’autore e del lettore. I tempi del "non amore, del non rispetto" e dell’odio vivono attuali nel nostro mondo e ci raccontano un’infinità di tristi storie, e il mondo dei "grandi uomini" si è assopito per non guardare. Il compito sociale del poeta è di denunciare, come facciamo nei nostri versi. Complimenti poeta.

Pierfrancesco Roberti30 luglio 2025

riflessioni emo0zionanti e colmi di dolore bellissima lirica elogio

Riflessioni molto intense e toccanti che arrivano al cuore. Ogni giorno assistiamo a cattiverie e brutalità inaudite senza poter fare nulla per cambiare il destino delle persone che non hanno nessuna colpa. Siamo davvero stanchi di parole fatue e vanesie da parte del politico di turno. Dobbiamo persistere e denunciare con forza le atrocità che colpiscono il mondo. Descrizione molto bella e coinvolgente. Complimenti poeta!