Panchina Vuota!
Adele Vincenti
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Ad accompagnar l’estate è chiaror del giorno,
festose grida di bambini,
vocio a fermentar strade e viali fioriti.
Estate all’aria aperta, clorofilla e iodio.
Ricordi ad alternar voci e amicizie,
risa e gestualità, umor cordiale, diadema al cuore,
sentimento di beatitudine ad elevar corpo e mente.
Discorsi affini, gossip ed eclatanti notizie,
conversazioni spigliate e vive.
Fu complice la panchina,
oasi leggiadra ove riposar membra
e declamar giornata eclatante.
Fummo anime in fermento di vivacità eloquente,
complice alienazione comportamentale,
libera espressione e natural gestualità educative.
Fummo riflesso e diversità caratteriali,
eppur fummo amanti del rispetto.
Ad accompagnar giorni e mesi fu la panchina,
ove cantammo in gioventù fiorente,
ove sostammo dopo un giorno stanco,
a guardar stelle, luna e l’universo
e refrigerar dalla calura del giorno.
Fu serenità da ricordar con avvenenza
e piacevole sensazione.
Or la panchina è sola,
le stelle vi riposano e la luna vi dorme.
Sulla panchina scendon tralci di rose
han preso i posti vuoti.
Panchina ove amor d’amicizia,
fu complicità d’incontri!
©
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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