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Vacanze 25 agosto 2025 · lettura 2 min · 113 letture

Treno e mare

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Luciano Vacca 57 poesie pubblicate
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Viaggiare lontano, viaggiare l’Italia! Nubi di pece nascondono il cielo odori bruciati, carbone incendiato, ricordo di un tempo ormai sorpassato. Un treno si accosta senza fragori, assenza di fiotti di fumo e carbone. Mostro appuntito, colori vivaci, pare sia fermo e la casa cammina. Pochi momenti e saetta veloce, sorpassa binari di scambi improvvisi che frenano il passo per sacra prudenza. In sesta carrozza, sul lato sinistro, al posto diciotto di lettera R, sta l’uomo che un giorno viaggiò sul trenino. Sguardo ammirato, la terra che corre! Cespugli, alberelli, colori selvaggi di fiori d’estate che passan veloci. Gli pare la vista chieda riposo, guarda più in alto, scenario da fiaba. Grande distesa di mare si para agli occhi stupiti di un verde bandiera, a tratti scurito da nubi vaganti. Quel mare va via, lentamente scompare e un altro si affaccia con toni smeraldo La vista è magia di pura natura, il mare ora brilla di grandi bagliori che accendono il cuore a tenero amore. Una soffice scossa, compare la costa e il lungo filare percorre una curva di piccole case, terre rossicce, spazi di verde di toni confusi, per giochi di scambi tra fasci di sole e nuvole bianche che volano alte. Il mare è profondo, colore turchese, specchio sincero di volta infinita, che offre figure di immagini dolci di cieli impensati, eterni, di pace. Il mostro appuntito rallenta alla meta. Pensieri ritornano al vecchio trenino, finiscono sogni di un viaggio incantato di mari e di cieli, azzurri divini. Bianche colombe volano in cerchio. Forse un saluto di libere vite all’uomo bambino che trova stupore davanti a bellezze di Terra fedele. Amica ignorata che dona alla vita fin quando respiro non fermi il suo ritmo.
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L'autore
Luciano Vacca

Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.

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Commenti (1)

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Ausilia Giordano25 agosto 2025

Testo meraviglioso, strutturato in versi liberi, con diverse assonanze ritmiche rende l’argomentazione in trattazione un viaggio nel tempo piacevole e interminabile, una vacanza nelle emozioni vissute nel viaggiare. Con occhi innocenti un viaggiatore osserva ammirato l’ambiente che scorre, mentre il treno corre e supera il tempo e gli oggetti. Frenate e rimbalzi dei mezzi di trasporto sono esperienze vive da ricordare. Complimenti poeta.