Ricordo
Andrea Sargenti
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Ricordo, pietre
a disegnar parole
ambigue e fragili
nel dolore che consuma
nel vomito che ti libera .
Si potrebbe piangere
come quando l’anima
colta dalla fame
ingoia l’improbabile
grido della morte .
E ricordo, ogni parola che ho scritto
per non avere alibi
nelle segrete del mio io
perché ogni muro costruito
ricordi l’odore acre del fuoco .
Si potrebbe amare
come hanno amato i poeti
perché hanno amato
hanno amato le idee
di un amore fatto solo di parole .
E ricordo ancora quando
guardando l’orizzonte
vedevo angeli e demoni
seduti nello stesso bar
per comprarsi la pace .
Si potrebbe perfino morire
come guerrieri di infinite battaglie
dopo aver donato
ogni respiro incompreso
di ogni guerra perduta del cuore .
La realtà rimane
si ostina a ricordare
che tra ciò che si deve
e ciò che invece si dovrebbe
equivale al vivere o morire
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L'autore
Andrea Sargenti
Commenti (1)
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Ausilia Giordano25 agosto 2025
La Reminiscenza. L’attività cerebrale che ci ricollega sempre al passato triste o amaro che sia stato. Il dolore cresce o diminuisce in noi a se onda delle emozioni vissute. Sette quinari in versi liberi, con qualche lieve assonanza ritmica. Complimenti al poeta.

