Cicatrice
Ti svesti all’improvviso del tuo silenzio
Tra il vento che scosta le vesti
tu riappari
ed è ancora lì la cicatrice a ricordar quel che è stato
perché quel segno che immutato rimane nel tempo
lo porterò ancorato sulla mia pelle
È un segno del passato
Li fermo ed impassibile a ricordar che sei stata
Questa cicatrice mi urla di una guarigione
Ma se stringo l’anima in un pugno
ancora tu
e tu ancora.
E so che mai sazio sarò del profumo della tua idea
Come una brace che lentamente si consuma
sospinta da sempre da un anelito di pensieri ancora vivi,
delicatamente mi sottraggo al tuo giudizio
attento ad osservare i segni del tempo.
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