Che me ne cala
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto salutari per lo spirito. (Ausilia Giordano)
Bella e apprezzata. Buona serata (Alberto De Matteis)
Commenti (2)
La vita, un’immensa sfida con corse, salti e giravolte, tonfi ed esultanze per le vittorie. Alla fine, ci resta una sola forza, la preghiera, che mai soli ci abbandona. Complimenti poeta.
Un bel testo poetico dal sapore classico e con un richiamo al "Non ti cal d’allegria" leopardiano. La figura retorica dell’anafora, poi, con la ripetizione per tre volte ad inizio di strofa... Che me ne cala... serve a conferire allo stesso testo maggiore enfasi ed importanza al concetto dell’autore. Non mi importa di nulla, sembra dire il poeta, se alla fine mi trovo al punto di partenza. E allora non resta altro che prostrarsi in prece. E la preghiera rimane come ultimo e senz’altro più importante rimedio. Lirica piaciuta ed apprezzata sia nella forma che nel contenuto.

