Penombra d’autunno
Caterina Zappia
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La sera rossa come le foglie
lascia l’odore sulla pelle.
È sbagliato girarsi dall’altra parte.
Rifuggono sguardi tesi
tra la penombra d’autunno.
Bisogna affacciarsi al mondo .
Tagliante un respiro da solo
fa il pastore dentro una stanza.
Una penombra d’autunno
si bagna di ciclamino.
E l’uomo si china
tra i muschi di quercia
per un abbraccio d’amore
acoltando quel vuoto feroce
che dilania le carni.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Lirica molto carina (Ausilia Giordano)
Bella e apprezzata. (Marcella Usai)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti28 ottobre 2025
lirica bella a me ha fatto battere il cuore complimenti
Marcella Usai17 dicembre 2025
Questa poesia trasmette un sentimento di nostalgia e calore per il Natale, mescolando ricordi d’infanzia, riflessioni sulla vita e attenzione a chi soffre o è solo. Ha un tono intimo e accogliente, pieno di emozione e delicatezza. Complimenti


