Cogistrazio
Peppe Cassese
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Mi fermo sai a pensare un po’ al problema
dei quattro gatti sparsi in mezzo all’aia
e questo è assai dovuto a quel sistema
che indaga dentro questa tua topaia
dove l’attore con una mannaia
taglia a pezzetti il cuore analfabeta
consunto dal suo fare da operaia
appena la sua strada cambia meta
con l’imponenza avara di un esteta
che adora fecondare il verso illeso
sentendosi chiamare anacoreta
dal ladro in vari modi me compreso.
E come il pio meschino baro offeso
si adatta alla misura del cancello
aperto tra il silenzio e un corpo obeso
per fare da coppiere al dio monello
mi intrigo a castigare questo o quello
studiato dal maligno con successo
fanciullo poco audace e stenterello
col fuoco di un fantasma senza sesso
e il giorno prima e pure il giorno appresso
mi adeguo far la guardia al tuo floema
che appare intartarito e compromesso
dal canto pasticciato da un teorema.
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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Ausilia Giordano27 ottobre 2025
Struttura in quartine e ritmata in rime alternate, rappresenta uno dei tuoi capolavori. I miei complimenti, poeta.

