Un dì d’autunno
In un giorno d’autunno
caduche foglie avvizzite
seminano lo stanco selciato,
prono all’imbrunire
Il tempo s’arresta
su scarne ramificazioni
di fronde sfrondate,
d’Eolo rapite
Gemono i campi
dalla fredda terra divorati,
marci e calpestati
da battiti irriverenti
Profumo d’angoscia
s’abbatte latente,
poi, d’improvviso
il tuo sorriso
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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