Bosco della sera
Saverio Chiti
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Ogni notte mi perdo
nel giardino di te,
e sapientemente ricerco
quel che fu nostra meta
senza turbare i sogni lontani,
non v’è limite di misura
all’istanza del bosco della sera
e dopo aver trasudato
ogni mia stilla
mi adagio sulla montagnola
da cui ammiro la tua stella,
al buliginare della mattina
dal monte Venere si affaccia
su di me, e spalanca le sue porte
come fossero dono di te
a cui mi propinquo
con la delicatezza che sovviene,
ogni sera mi ripeto
e oscillando su me stesso
danziamo infine nel bosco tuo
in pura leggerezza del nostro desio.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti26 novembre 2025
bellissima lirica colma di figure dolcissime di eros piaciuta tanto complimenti

