Bosco della sera
Saverio Chiti
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Ogni notte mi perdo
nel giardino di te,
e sapientemente ricerco
quel che fu nostra meta
senza turbare i sogni lontani,
non v’è limite di misura
all’istanza del bosco della sera
e dopo aver trasudato
ogni mia stilla
mi adagio sulla montagnola
da cui ammiro la tua stella,
al buliginare della mattina
dal monte Venere si affaccia
su di me, e spalanca le sue porte
come fossero dono di te
a cui mi propinquo
con la delicatezza che sovviene,
ogni sera mi ripeto
e oscillando su me stesso
danziamo infine nel bosco tuo
in pura leggerezza del nostro desio.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti26 novembre 2025
bellissima lirica colma di figure dolcissime di eros piaciuta tanto complimenti

