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Erotismo 27 novembre 2025 · lettura 1 min · 150 letture

Riccio

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Non apro mai le porte a chi non conosco tantomeno mi sposto se si adagiano a me vicino, non amo sfidare la sorte né lasciare il bosco e neppure questo avamposto costruito sul balconcino che da sulla valle, a tutto c’è un limite ne ho piene le balle di figure accolite. me ne sto qui chiusa come un riccio a discapito di chi è sempre d’impiccio e mai comprende di togliere le tende nel tempo opportuno, e se serve ad uno a uno vi calerò ad arte nell’allestita e pronta sacca seppur non sia salacca, del riccio di castagna son la spinosa parte.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Molto piaciuta!! (Marcella Usai)

Commenti (1)

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Marcella Usai28 novembre 2025

La poesia utilizza la metafora del riccio per rappresentare la tensione fra il bisogno di protezione e la paura dell’invasione. Il riccio, animale che porta la propria difesa addosso, diventa simbolo di una sensibilità vulnerabile costretta a irrigidirsi di fronte a ciò che percepisce come minaccia. Le “spine” non sono solo la reazione all’invadenza altrui, ma anche il segno di un confine che è stato violato troppe volte: una corazza che nasce dall’esperienza.