Pregherò di te
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Messaggi molto profondi. (Ausilia Giordano)
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La voce narrante si rivolge a un “Tu” che appare insieme divino e profondamente intimo. L’uso della maiuscola (“Te”) richiama il linguaggio della devozione religiosa, mentre la chiusura chiarisce l’identità del parlante: un “figlio smarrito” che ritorna, in un dialogo che ricorda il racconto del figliol prodigo. Plauso.
una bellissima lirica profonda nella sua spiritualità un rapporto intimo e autentico suscita grandi emozioni complimenti
Testo monostrofico, dal quinario all’endecasillabo, con ritmo libero e qualche assonanza ritmica. Dio Grande dona uno spirito puro all’uomo, perché in Lui viva e come un filo d’oro si senta al Cielo legato, più che ad ogni altra cosa terrena e, nel rapporto tra il Cielo e la terra si rigeneri in ogni istante della propria vita. Nel filo dorato che lega, vive la possibilità del ritorno, in caso di difficoltà. Complimenti poeta.



