Cosa vedi in me
Tu guardi e dimmi
ora cosa vedi?
Forse solo un uomo che s’avvia
lungo il viale del tramonto
seppur sia lento l’andante passo.
Nonostante tutto io ti dirò
chi ero e ora cosa sono:
Nacqui bambino fra altri figli
in una famiglia che ancora oggi
in tutto mi somiglia,
divenni poi fanciullo
fra i timori di un corpo
che non mi rappresentava,
io che piccolo mi sentivo
e lui che cresceva
seppure con fragilità
in tutta la sua altezza.
Crebbi ancora
a divenire giovane uomo
dall’anima sensibile
e il cuore in tumulto
fino a conoscere lei
che del domani divenne esempio,
e fui grande in tutto e per tutto
portandomi dietro quel fisico distrutto
dalle vicissitudini di una vita perversa
che molto dà e spesso toglie.
Fui padre e marito
lasciandomi dietro
dolore e sofferenza,
accaparrandomi invece
quel dolce piacere
di una nuova famiglia,
e ora che a tre quarti sono
del giusto cammino
lascio che ogni cosa prenda il suo verso
senza che nulla s’opponga a tutto ciò.
A me rimane la gioia
d’essere stato figlio e fratello
così come marito e padre
poiché attorno a me
ho chi più mi somiglia...
Dimmi allora cosa vedi
tu mi guardi e di me percepisci
quei versi che sulla via
come briciole d’essenza ho lasciato
a chi come me si è perso in essi
e in pura sintesi nell’anima
che ha vissuto la pienezza di sé.
Dimmi quindi, cosa vedi in me?
Se non colui che è
ciò che in realtà è sempre stato,
un uomo comune dall’animo buono
che con amore davvero tanto ha amato.
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