Cosi è (se vi pare)
Peppe Cassese
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L’apestico si mette a fecondare
la barba che ti cresce sotto il petto
che acefalo costretto ad emigrare
si accorge in un istante del difetto
e allora corre subito a gonfiare
i testi co li versi per l’effetto
che vuole in ogni modo caldeggiare
il caos il caso e il coso ancora a letto
decisa in ogni modo e putrefire
la figlia col cavallo e la tramessa
segnata dal suo fiore da scucire
e tu che sei la stupida premessa
ti avvali delle fonti da ingrigire
col cuore che sommergi nella ressa.
Indagine intermessa
a destra a manca avanti e dietro i guai
stanando prima o dopo i vecchi lai.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Geniale!! (Marcella Usai)
Condivido e segnalo. (Tonia La Gatta)
Commenti (1)
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Marcella Usai1 dicembre 2025
Linguaggio volutamente deformato, quasi grottesco, la sintassi è sovvertita per produrre effetti di straniamento. Le immagini corporee (“la barba sotto il petto”, “la figlia col cavallo”, “il fiore da scucire”) sembrano oscillare tra l’allusione erotica, l’onirico e il deformato. C’è un senso di caos generativo, di proliferazione di versi e significati (“gonfiare i testi co li versi”), insieme a una riflessione meta- poetica: chi parla sembra osservare la scrittura mentre si sviluppa in modo incontrollato. Plauso e ammirazione.

