Rivoli di luce

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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L’immagine del “rivolo” come filo conduttore Il motivo ricorrente dei “rivoli” prima di pianto, poi di luce crea una trasformazione simbolica: il dolore che scende a valle si converte gradualmente in bagliore, intuizione, illuminazione. È un movimento dall’ombra alla rivelazione, in cui la natura è metafora dell’interiorità. La presenza di un Divino nascosto Il Dio inizialmente “nascosto e senza più luce” sembra rappresentare una divinità oscurata o dimenticata, forse interiorizzata e in attesa di essere riscoperta. Nella seconda parte, però, quel Dio “ch’è in noi” si manifesta e “indica la via”: è un passaggio da una trascendenza lontana a un immanente ritrovato. Plauso
bellissima lirica di una strada difficile e dura dove sembra nell’incipit che Dio si sia ascosto nel buio dell’anima ma poi la vita lo fa uscire fuori nell’esplosione della luce davvero profonda e bella complimenti


