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Riflessioni 2 dicembre 2025 · lettura 1 min · 87 letture

Rivoli di luce

Saverio Chiti 2087 poesie pubblicate
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Scendono a valle piccoli rivoli di pianto come lacrime spente di un Dio nascosto e senza più luce s’animano di destino calandosi piano verso il pianoro dell’anima come fossero bagliori d’una vampa che illumina vita. Rivoli di luce declinano lungo la forra trascinando i miti pensieri su vie di fede del manifesto Divino, ecco che quel Dio ch’è in noi c’indica or la via dove cuore e anima si fondono nella rivelazione di sé. Va il vento a scuotere le fronde così alte al cielo, là dove i candidi cirri lasciano il posto ai novelli rivoli di luce.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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Commenti (2)

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Marcella Usai2 dicembre 2025

L’immagine del “rivolo” come filo conduttore Il motivo ricorrente dei “rivoli” prima di pianto, poi di luce crea una trasformazione simbolica: il dolore che scende a valle si converte gradualmente in bagliore, intuizione, illuminazione. È un movimento dall’ombra alla rivelazione, in cui la natura è metafora dell’interiorità. La presenza di un Divino nascosto Il Dio inizialmente “nascosto e senza più luce” sembra rappresentare una divinità oscurata o dimenticata, forse interiorizzata e in attesa di essere riscoperta. Nella seconda parte, però, quel Dio “ch’è in noi” si manifesta e “indica la via”: è un passaggio da una trascendenza lontana a un immanente ritrovato. Plauso

Pierfrancesco Roberti2 dicembre 2025

bellissima lirica di una strada difficile e dura dove sembra nell’incipit che Dio si sia ascosto nel buio dell’anima ma poi la vita lo fa uscire fuori nell’esplosione della luce davvero profonda e bella complimenti