Una finestra lassù
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto sentita... (Marcella Usai)
Commenti (2)
Testo interessante soprattutto nel momento in cui il passo che “storpio commino” (bella immagine della fragilità umana) diventa l’occasione di un incontro: la voce divina non appare come giudizio, ma come sussurro, intimo, creativo: “Canta un canto nuovo, / io ne farò meraviglia.” Qui il testo cambia direzione: la voce sacra non impone, non rimprovera, ma invita alla rigenerazione. L’interno spoglio della Cattedrale si accende improvvisamente in un punto di luce la finestra “vestita di luce” che diventa metafora del possibile rinnovamento dell’io. Plauso
lirica molto bella un dialogo tra il sussurro e la carezza con il divino suscita emozioni complimenti

