Guardami (alla ricerca dell’io)
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto interessante alla lettura ealla riflessione (Ausilia Giordano)
Davvero molto bella1 (Anna Eustacchi)
Commenti (3)
La ricerca dell’io qui è un percorso relazionale: non è una meditazione interiore isolata, ma uno scambio continuo tra luce e buio, tra sguardo e fuga, tra domanda e timore. L’identità nasce nei punti di contatto, nelle vulnerabilità condivise, nella disponibilità a essere visti e a vedere. È un testo che parla dell’io come eco dell’altro: un io che si costruisce dove due fragilità si incontrano e provano, imperfettamente, a illuminarsi. Plauso
bellissima lirica molto particolare un continuo scambio tra luce e buio delle figure poetiche che emozionano complimenti
Sempre introspettivo e umile il poeta nei suoi versi, ammirevole nella profondità delle riflessioni. Cercare dentro di sè il proprio Io psicologico è impresa importantissima ed ardua, e il poeta, abilissimo nell’analisi, si pone di fronte a se stesso come in uno specchio, discute con sè imponendosi l’analisi e il confronto con ciò che era e che è adesso. E chi cerca con serietà trova sempre. Complimenti al poeta.



