In mezzo all’inferno

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi
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Questa poesia è un atto di profonda empatia: un desiderio di rinascere dentro il dolore degli ultimi per comprendere davvero ciò che il mondo spesso ignora. Le immagini del migrante, del bambino affamato e dei disperati del deserto creano un coro di sofferenze che si intrecciano, trasformando la ripetizione “Nella mia futura vita” in una promessa di testimonianza. Il testo ci costringe a guardare negli occhi l’umanità ferita e a riconoscere che nessuno dovrebbe essere lasciato solo in quell’inferno di polvere, fame e mare. Plauso al poeta
bellissima lirica questi versi sono quasi un inno ai più deboli condivido tutto grazie grande poeta plauso


