In mezzo all’inferno
Sergio Melchiorre
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Nella mia futura vita
rinascerò nelle vesti di un migrante
per assaporare la miseria amara
elargita dal Paese dei sogni.
Nella mia futura vita
rinascerò nelle vesti di un bambino
che fa la fila in mezzo all’inferno
per mangiare un tozzo di pane duro.
Nella mia futura vita
rinascerò nella polvere del deserto
per condividere la solitudine
degli ultimi della Terra
stivati sui barconi della morte.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (2)
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Marcella Usai8 dicembre 2025
Questa poesia è un atto di profonda empatia: un desiderio di rinascere dentro il dolore degli ultimi per comprendere davvero ciò che il mondo spesso ignora. Le immagini del migrante, del bambino affamato e dei disperati del deserto creano un coro di sofferenze che si intrecciano, trasformando la ripetizione “Nella mia futura vita” in una promessa di testimonianza. Il testo ci costringe a guardare negli occhi l’umanità ferita e a riconoscere che nessuno dovrebbe essere lasciato solo in quell’inferno di polvere, fame e mare. Plauso al poeta
Pierfrancesco Roberti19 dicembre 2025
bellissima lirica questi versi sono quasi un inno ai più deboli condivido tutto grazie grande poeta plauso


