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Natura 11 dicembre 2025 · lettura 3 min · 143 letture

Il gufo

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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È sera la notte si avvicina così come i rumori del bosco lasciano spazio al silenzio fra le foglie della grande quercia, là sul culmine della collina intravedo una porzione di luna e l’anima mia lambisce quella pace che in me, vive nella paura... Anche oggi i miei stanchi occhi hanno intravisto l’avanzare dell’uomo ai margini della boscaglia dove sempre più si abbattono alberi senza alcun ritegno per la natura. Ah stolto essere che ti credi l’unico vivente dotato di intelletto proprio non capisci che per ogni albero abbattuto, ci sono animali che non avranno più rifugio, e sempre meno sarà l’aria giusta da respirare, tu uccidi te stesso credendo in quel progresso ch’è distruzione e mai vita. È notte e i miei occhi si fanno pesanti, non è naturale per me io che veglio sul bosco adesso non trovo pace, i pensieri si accavallano al buio creando sinistre ombre che mi angosciato, forse anche a causa di quella ciminiera che seppur lontana, inietta dosi di veleno nel cielo sopra di noi. Sotto di me uno scoiattolo si affaccia dalla tana anche lui stanotte non dorme e lontano scruta l’orizzonte domandandosi se quella quercia anche quest’anno gli donerà le sue ghiande oppure anche lei seguirà il destino degli altri alberi. La pallida luna ora mi appare più fioca come se piangesse con me fra le foglie di questa pianta, sicuramente ognuno di noi seguirà il suo destino e dell’amato bosco, fra pochi anni non ne resterà traccia, il tutto nell’indifferenza di chi invece dovrebbe pensare al suo domani. Gli occhi miei ora si fanno ancor più stanchi tanto è il dolore che mi porto dentro, io che solitamente sono una sentinella so di aver mancato al mio compito più sacro la difesa del bosco, con tutto il suo contenuto che era ed è vita. In lontananza sento gli ululati di Lupi che mesti e senza più cibo si avvicinano all’abitato, loro che hanno già iniziato la lotta con l’uomo, adesso a capo chino si avviano verso le loro case depredando ogni cosa. Intanto i bimbi alle prime luci dell’alba come in ogni mattino, fra risa argentine corrono attorno alla quercia, ignari del suo destino.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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molto bella (Pierfrancesco Roberti)

, poesia bella e apprezzata. (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (1)

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Antonietta Angela Bianco11 dicembre 2025

Un gufo osserva il progressivo deteriorarsi del bosco per mano dell’uomo. Attraverso immagini intense e un tono malinconico, il testo denuncia la distruzione della natura e l’indifferenza umana, contrapponendo la fragilità degli animali alla falsa idea di progresso. Il gufo diventa sentinella impotente di un mondo che scompare, e il finale, con i bambini ignari, sottolinea la responsabilità collettiva verso il futuro. , complimenti