Il massacro dei Palestinesi
Pierfrancesco Roberti
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C’ è un verso ribelle che accarezza con pietà il massacro dei bambini di Gaza.
bombe assassine che esplodono nel tuono spezzato di innocenti
rimane il silenzio di cadaveri sporcati dalla polvere.
Rabbia di parole che sanguina l’indifferenza colpevole del mondo-
piccole ossa denutrite del minimo fiore di vita.
Quanti bambini ammazzati dalla finta tregua dei potenti
anni e anni di aggressioni senza fine
Verso che sfiora la preghiera del cielo
Urliamo la pace dei popoli
Sorridete di nuovo bellissimi fiori.
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un abbraccio virtuale, carissimo. (Marcella Usai)
Un abbraccio virtuale, carissimo. (Marcella Usai)
Commenti (3)
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Antonietta Angela Bianco11 dicembre 2025
Poesia dal tono realistico e tormentato sull’attuale situazione del popolo Palestinese. È intensa, toccante e commovente. Bravo poeta
Marcella Usai11 dicembre 2025
Caro Pierfrancesco, la tua è una poesia che accarezza e ferisce: accarezza i bambini che non possono più sorridere, ferisce la coscienza di chi guarda senza vedere. La tua voce tiene insieme dolore e ribellione, pietà e rabbia, e alla fine, nonostante tutto, fa spazio alla speranza: quei “bellissimi fiori” che un giorno, si spera, potranno rifiorire davvero. Complimenti.
antonio giuseppe perrone11 dicembre 2025
Condivido in pieno la rabbia e il sottolineare l’indifferenza ipocrita delle nazioni. I versi rispecchiano un stato d’animo pieno di dolore. Bravo poeta



