Una voce dall’ospizio
Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto... (Marcella Usai)
Molto apprezzata. Un caro saluto. (Antonietta Angela Bianco)
Versi molto profondi (Ausilia Giordano)
Complimenti e un caro saluto. (Alberto De Matteis)
Commenti (4)
bella lirica bel sentimento di empatia verso chi sta nell’ospizio hai un grande cuore caro poeta
Versi maliconici che raccontano la solitudine negli ospizi, il silenzio, l’attesa di una visita, il tempo che passa lento e il desiderio di qualcuno che condivida ancora un sentimento. Tristi e sentiti, plauso.
Una poesia raccolta e delicata, che dà voce alla solitudine dell’attesa e al bisogno di condivisione. Nel silenzio e nel tempo sospeso dell’ospizio, l’emozione diventa parola e resistenza intima, come pagine mosse dal vento ma ancora vive. Molto sentita, complimenti poeta.
Tre quartine variamente rimate, dal ritmo lento e carico di emozioni; sono le emozioni che provengono dal silenzio di un ospizio mentre fuori cala la sera e il buio si fa sentire nel cuore di chi vive lì dentro. Poesia semplice, le cui immagini entrano come lama nel cuore di chi legge.




