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Festivita' 17 dicembre 2025 · lettura 1 min · 231 letture

Natale tra paure e speranze

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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E’ amaro quest’anno il Natale, nel mondo domina il male. S’odono sinistri rumori, delle armi si vedono i bagliori, in Sudan, Gaza e Ucraina imperversa la guerra assassina. Speriamo tutti nella pace ma per adesso tace. Nelle famiglie scorre il sangue, manca l’affetto, l’amore langue. Caino uccide ancora Abele a Dio è tuttora infedele. La mamma strangola il figlio, come fosse un mero coniglio, il marito ammazza la sposa: che tremenda ed orribile cosa! Diventi la terra un’oasi di pace: se vince l’amore la guerra tace! Ciascuno abbia il suo pane, nessuno muoia più di fame. Che l’Ambiente non venga inquinato, sia la terra un giardin profumato. L’amore entri nei cuori di tutti, finiscano presto i tristi lutti.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Un caro saluto. (Marcella Usai)

Commenti (2)

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Marcella Usai17 dicembre 2025

È una poesia che fa male e fa bene insieme. Fa male perché guarda in faccia il dolore del mondo senza scappare, la guerra, la violenza nelle famiglie, l’odio che continua a ripetersi come una ferita antica. Fa bene perché, nonostante tutto, non rinuncia alla speranza. Si sente un cuore che soffre, ma che crede ancora nell’amore come unica vera risposta. Il Natale qui non è festa facile, è domanda, è preghiera: che l’uomo cambi, che la pace vinca, che la terra torni a essere casa e non campo di battaglia. È un grido semplice e sincero, umano. E proprio per questo arriva forte. Plauso caro poeta

Pierfrancesco Roberti17 dicembre 2025

bellissima lirica presenta all’inizio la dominazione del male e poi la speranza del bene prende il cuore complimenti