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Natura 19 dicembre 2025 · lettura 1 min · 180 letture

Aratura

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Marco Cortese 909 poesie pubblicate
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Or è ora d’arare e in giogo son gli armenti, che s’appressano in dura fatica al comando veementi Or l’agricolo si presta al sudore, che benevoli frutti porterà dal virgulto del risorto terreno e l’arso spodesterà Tempo preparatorio al cospetto di rinascita, non certo illusorio, che ciò avverrà Or è ora d’arare in ristoro a piene mani, di seme la terra inondare, che si brami a tal invito
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L'autore
Marco Cortese

Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido

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Commenti (2)

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Marcella Usai19 dicembre 2025

Versi che parlano della fatica necessaria nei lavori dei campi prima della rinascita: lavorare oggi per raccogliere domani. È un messaggio di speranza e preparazione. Complimenti

Ausilia Giordano20 dicembre 2025

Componimento strutturato in quartine e in verso libero con qualche rima alternata. Il lavoro nobilita l’uomo, e quello dell’agricoltura gli rende gloria. L’umile terra Si rende docile all’aratura, i buoi sostengono il duro giogo sul collo e lo strumento industriale, l’aratro, rompere il terreno secco, rivoltando le zolle per rinnovare i sali minerali. "Se il seme non cade nella terra e non muore ..." (Dal Vangelo) Il contadino, nelle sue esperienze acquisisce conoscenza e metodo, conducendo il proprio lavoro. E il seme ... ad ogni cosa il suo tempo. Complimenti al poeta.