D’improvviso la Nera Signora
Tempo funesto
s’addensò di tetre nube,
che d’oblio divenne etere
in tal acerrimo contesto
D’oscuro velo improvviso
pose la nera signora la falce,
orrida opprimente sentenza,
richiamo del filo di vita
Tempo d’arresto,
anelito che fugge
nel tempo senza fine
e l’animi distrugge
Or contemplazione in Dio
forzosa è dovuta,
per l’animi sofferenti in vita
al perduto saluto alla persona amata
O dolce Signora di Luce
or tu devi aiutare,
ché in devota adorazione
sol a te possiamo rivolgere una prece
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marcella Usai22 dicembre 2025
Versi che esprimono il dolore per la morte di una persona amata, descrivendo un tempo oscuro e carico di sofferenza. Alla fine, la fede e la preghiera diventano l’unica fonte di consolazione e speranza. Complimenti
