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Sociale 4 gennaio 2026 · lettura 1 min · 88 letture

Com’era com’è

Giovanni Ghione 496 poesie pubblicate
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Onde di riflessioni planano sulla mente d’incerte situazioni per risposta coerente muovo in una foto con occhiali all’ingiù provo un senso vuoto la casa che non c’è più era in una borgata ora s’è trasformata in invadenti palazzi con tetti a terrazzi quante foto in com’era oggi li vedi in com’è a volte sospiri perché quando arriva la sera nuova globalizzazione accorpare e con foga le ombre senza ragione dove l’umido si sfoga ora guardando il sole che asciuga questi panni troviamo solo parole che non riparano danni.
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L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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Molto bella e apprezzata. Un caro saluto. (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (2)

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Pierfrancesco Roberti4 gennaio 2026

bellissima lirica con un ritmo musicale che danza emozioni che esondano da fiumi di silenzio complimenti

Attraverso immagini evocative il poeta contrappone un passato autentico e vuoto di significato profondo a un presente caotico e alienante. Ma Il tono nostalgico culmina in un’amara consapevolezza: di fronte al sole che asciuga i panni, restano solo "parole che non riparano danni", sottolineando l’impotenza della memoria di fronte al cambiamento inesorabile. Un testo lirico e toccante, che invita a una meditazione sulla fugacità dell’esistenza.