Ammasso fantasie aliene
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Mi è concesso un grazioso dolore
ne conto i giorni affondo e riemergo
tremo come un uccellino sbriciolato
dal mare dal ruggito
cado nei vicoli del tuo cuore
incastonato nel buio
che non ha il potere sui malocchi
sulla tramontana spezzata dai gangli
così ammasso fantasie aliene
appendo vischio dai miei sensi malati
approvo ogni tuo viaggio d’inferno
di maestria sulle correnti di bocche amare
su precipizi che hanno separato occhi conosciuti
approvo i colpi con cui annienti affari di fandonie
che vogliono legarti
‒ s’illudono ‒
dove io non respiro.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto (Marcella Usai)
Maestra di versi, complimenti! (poeta per te zaza)
intensa e sentita rita (carla composto)
Commenti (3)
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Pierfrancesco Roberti9 gennaio 2026
bellissima lirica fatta di figure poetiche emozionanti tocca il cuore complimenti
Marcella Usai9 gennaio 2026
una poesia intensa e viscerale, che trasforma il dolore in esperienza abitabile. Le immagini corporee e naturali creano fragilità e forza insieme, mentre l’io lirico, pur immerso nell’oscurità, approva e accompagna l’altro senza possesso. Un testo che mescola introspezione, amore radicale e resistenza alle fandonie del mondo. Complimenti
carla composto12 gennaio 2026
immagini inantevoli che portano ad una profonda introspezione bella lirica molto apprezzata ben stilata...



