Liberi
Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti all’altro al ritmo di un respiro lento;
quiete e silenzi in una soleggiata giornata d’autunno.
E provare pace.
E poi fermarsi quando un passante chiede aiuto;
e sorreggere il proprio dolore e quello altrui dal peso del vuoto.
Ritrovarsi e poi perdersi nuovamente nello sguardo di chi passeggia;
e chiedersi quale mondo interno viva l’altro.
Scoprirsi fragili, alla ricerca di un senso profondissimo
che unisca tutti gli esseri;
rivolgere lo sguardo ad un bambino
che calcia un pallone mentre sorride
e poi corre tra le braccia del padre;
avvicinarsi ad un merlo che becca la terra umida;
nel mentre ascoltare il rumore di una bicicletta
che muove leggera l’aria vicino a sé;
preoccuparsi di chi ci vuole bene;
e poi imboccare la via che riporta a casa
e comprendere che ogni bellezza vive in ciò che è puro e semplice.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto... (Marcella Usai)
bella! Complimenti di cuore (Stefana Pieretti)
Commenti (3)
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Pierfrancesco Roberti13 gennaio 2026
lirica davvero bella e significativa arriva al cuore complimenti
Marcella Usai13 gennaio 2026
💛 Che bello sentirsi piccoli davanti alla bellezza semplice della vita e trovare pace in ogni dettaglio, meravigliandosi per tutto ciò che circonda. Complimenti
Laura Sensoli11 giugno 2026
Nella semplicità vi è racchiusa questa poesia che è pregna di riflessioni e momenti di quotidianità che scandiscono il passar del tempo. Molto bella!


