Fra i muri d’un sentiero
Il poggio discolora,
e’l ciel s’accalora
d’un tenue velo d’azzurro
S’inerpica l’erba fra le vecchie mura,
colte dalla fredda arsura,
rimembranza d’atavici manufatti
Sebben malfatti, resistono i muri
ad intemperie improvvise
tanto son così duri
Perduri il ricordo,
fra gli animi stemperato,
che in eterno sia osservato
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Che bel verseggiare, complimenti (Marcella Usai)
Commenti (1)
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Marcella Usai18 gennaio 2026
Una poesia che evoca il dialogo silenzioso tra natura e memoria: i muri, pur rovinati, resistono come simbolo del passato che il tempo e gli elementi non riescono a cancellare. Il tono è delicato e contemplativo, ricco di immagini semplici ma suggestive. Complimenti.
