"Piantate nella terra"
Stefano Drakul Canepa
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Non sei mai nato
ma ti ricordo
come un dolore
che non abbandona
una presenza oscura
fra le notti e le albe
quando non dormo
e non respiro
questo tempo nero.
Non hai mai sorriso
e io piango
a volte solo all’alba
se sogno stelle
ormai spente da anni
e pallide da sempre
nel nostro cimitero
con le croci
piantate nella terra.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti19 gennaio 2026
figure bianche come di fantasmi vivono nei sogni e nelle stelle morte bellissima

