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Natura 23 gennaio 2026 · lettura 1 min · 131 letture

La mia terra

Giovanni Ghione 496 poesie pubblicate
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Vola in un ambiente scosceso tra curve tornanti un pensiero memorie striscianti in sentiero radici di un fuoco acceso dell’aria ascolti il tormento l’inverno che percuote le porte l’ulivo resiste alla morte in alterne frustate del vento le gocce di sudore tra pietre che muri a secco sostengono gocce d’olio più non scendono su tavole vuote mura tetre una prova e’ resistere ancora ma non versa più luce l’aurora nelle braccia non c’è più riscossa saluto al suon di Croce Rossa.
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Una civiltà sta sparendo e non c’è ricambio!

L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Un caro saluto (Marcella Usai)

Versi molto belli e musicali. Molto apprezzata. (Antonietta Angela Bianco)

Versi molto belli e musicali. Molto apprezzata. (Antonietta Angela Bianco)

Letta con interesse. (Ausilia Giordano)

bella Giovanni complimenti (carla composto)

Commenti (5)

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Pierfrancesco Roberti23 gennaio 2026

soffia la bellezza selvaggia della tua terra caro autore con le tue bellissime rime baciate plauso

Marcella Usai23 gennaio 2026

Il poema trasmette un senso di resistenza e di lotta contro le difficoltà della vita, in particolare quelle legate alla terra e alla natura. Le immagini sono potenti e suggestive: l’ulivo che resiste al vento, le gocce d’olio che non scendono più, il silenzio delle tavole vuote. C’è un contrasto tra la forza della terra e la desolazione che la avvolge, come se l’autore stesse cercando di dare voce a un mondo che sta lentamente cedendo. La chiusa con "Croce Rossa" suggerisce un richiamo alla sofferenza e alla fine di un ciclo. Un’opera di grande intensità emotiva.

La poesia, commovente, è un abbraccio ferito alla radice stessa dell’esistenza. C’è una resistenza ostinata che pulsa in ogni immagine, un dolore che non urla ma incide, profondo come la terra arsa. Poesia vera, che resta addosso. Bellissima. Congratulazioni

Ausilia Giordano23 gennaio 2026

Testo strutturato in quartine e in endecasillabi, con ritmo di rime incrociate ABBA / CDDC / EFFE, e rime baciate GGHH nell’ultima strofa. Il poeta si volge a considerare la sua terra tra le vicissitudini che ha dovuto attraversare nel tempo, resistendo, come l’ulivo mantiene salde le proprie radici nella terra, come gli uomini hanno costruito abitazioni e strade con il sudore della propria fronte. In un secondo momento, il poeta si volge a considerare il progresso a cui guarda l’uomo e che tende a far scomparire, con il "nuovo" una cultura e una società onorata e millenaria. (e non c’è rimedio) dice il poeta. Grande testo. Elogio.

carla composto24 gennaio 2026

vero una desolazione che ormai ci avvolge tutti cosa si può fare per porre fine a tutto ciò...lirica che rende bene l’idea di un mondo in decadimento molto bella elogio poeta