La sera mi saluta
Con le mani mi saluta
la sera che se ne va
e lei bellissima
ha i miei sogni tutti,
mi sono tanto cari,
ma lei li vuole così, freschi,
si sente la madre
del mio io più profondo,
quello che io ho seminato
e semino ancora
aspettando sempre lei,
la vera regina
del mio domani, e lei,
non mi può mancare.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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Un abbraccio al poeta della dolcezza. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti23 gennaio 2026
una bellissima e dolcissima lirica sulla regina dei sogni e del proprio domani sei un anima gentile e nobile plauso caro poeta
Marcella Usai23 gennaio 2026
La sera che se ne va sembra simboleggiare un passaggio, forse il tempo che scorre, mentre la donna rappresenta una forza protettiva e affettuosa, capace di accogliere e custodire i sogni del protagonista. Plauso poeta

