La retorica meretrice ora costa troppo
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (5)
versi duri e amari, quasi un epitaffio alle idee che ormai sembrano scordate e monche, in una società che si spegne di unicità e bellezza e che incentiva slogan e merce da consumare molto bella
semplicemente geniale! dall'inizio alla fine quest'aria funerea avvolge le idee e i mille ”farò” mai conseguiti. la chiusa, se l'ho letta bene, vuole indicare come il pensiero si estingua nel momento in cui decidiamo di credere ciecamente in qualcosa senza indagare... appunto nell'atrio del dogma. piaciuta per stile, per immagini proposte, per tema trattato.
... comprendo, non vorrei commentare ma lo faccio... la prigionia delle idee, il sepolcro dei progetti... il pianto del cuore, ma l'armonia no, quella permane, si percepisce... l'autore la potrà ritrovare nel profondo, emergerà dalle sue mani e si rispecchierà nella creatività del fare... questo è stato il mio sentire la ribellione preannunciata nel titolo
i versi del poeta che osserva il mondo che lo circonda sonodi una durezza adamantina: chi ha orecchi per intendere intenda! il messaggio é chiaro. Quante volte avete sentito gente che s'ammanta di ideali, di paroloni per ottenere il ”sorriso” (scusatemi e non me ne vogliate se uso questo termine) e poi fare come più gli pare... stupenda e molto reale. un plauso personale!
Poesia esistenziale... si avverte il pathos dell'autore, e si condivide. Chi non ha vissuto moenti simili? Piaciuta





