159 lettori online · 360.200 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale saveriochiti.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 27 gennaio 2026 · lettura 1 min · 109 letture

Sacralità

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
+ Segui
Piccole mani distese a pregar il niente, labbra sbrecciate e lacrime discese su bocche cucite dalla fame, madri in cerca di cibo e piccoli uomini pronti alla disfida davanti ai pochi camion quasi scarichi di mezzi di sostentamento. Nel mezzo, un Giorno ch’è ricordo e Memoria di ciò che l’uomo senza storia commise in atrocità diffusa, se nell’Olocausto ci sia rispetto l’ombra dell’odierno massacro ne fa difetto nelle case distrutte e nelle vite strappate alla sua terra. Che sia Memoria, è or cosa vana chi prima fu vittima si muove da carnefice, in un triste andirivieni di colpe mai assopite. Vanno in fila indiana le braccia ferite dalle macerie di case macinate dalle bombe divenute tombe per chi dormiva credendosi al riparo e pensandoci nel giusto posto, dove era la sua terra... Va la guerra a cibarsi di anime che furono Memoria di quel l’Olocausto che si ripete come fosse storia che s’avvolge sul nastro della vita... Vai libero, fanciullo, che la fila è infinita.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

_no, non si dovrebbe confondere ciò che ricorda questo giorno con quello che ci circonda, ma se per primo lo fa il popolo che ha subito l’Olocausto e che di fatto dimostra di non avere Memoria, allora tutto perde di senso, poiché ogni massacro se perpetrato su innocenti vittime non trova e non può avere scuse...

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Complimenti caro poeta. (Marcella Usai)

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pierfrancesco Roberti27 gennaio 2026

la riflessione dell’autore è molto amara la verità di nuovi genocidi dopo il grande massacro degli ebrei ci sono versi che rimangono dentro plauso

Marcella Usai27 gennaio 2026

Un testo duro e necessario. La sacralità qui non è religiosa ma umana, sta nelle mani dei bambini, nella fame, nella memoria tradita. Il passaggio da vittima a carnefice è il nodo più lacerante, reso senza sconti né assoluzioni. La memoria, svuotata di etica, diventa solo ricorrenza mentre la storia si riavvolge e ripete l’orrore. Condivisa e sentita.