Il buon Cittadino
Saverio Chiti
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Si fa incerto il suo cammino
forse perché fa paura il suo pensiero
oppure per l’incertezza
che tutt’attorno vede,
allora ecco che non si espone
nel timore d’esser messo con vergogna
sul ceppo della gogna...
È certo la censura ciò che più teme
nella misura di un pensiero contro
a quel che la società dispone
o come se l’unicità fosse la soluzione,
come se il frammentarsi dell’opinione
non fosse garanzia di qualità della vita
vissuta, creduta e interpretata
come vero cammino di libertà.
Va il buon Cittadino
con la matita in mano
a rendere giustizia al suo pensiero,
qualsiasi esso sia, solo libero pensiero
di chi vive una comunità di liberi cuori
e anime giuste nel proprio dovere
senza farsi condizionare da chi vive
per la carriera e il mero potere.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto (Marcella Usai)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti30 gennaio 2026
bella lirica profonda riflessione sulla società di oggi emozionante plauso
Marcella Usai30 gennaio 2026
Questa poesia è un invito gentile ma fermo al coraggio, alla partecipazione, al non delegare il pensiero. Non romanticizza la libertà, la mostra come fatica, rischio, dovere. E proprio per questo convince. Complimenti poeta


