Insanità
Saverio Chiti
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Percorre il male le vie strette e buie
fermandosi nei crepacci del cuore
e negli anfratti della mente
costruendo lì la sua casa, su altari
di una vita distorta dal dolore.
_È tempo di riposare, e fra le foglie
di una quercia godere del sole,
mentre il dolce canto di una ghiandaia
solletica le corde della mia anima
e il lento sgranocchiare di uno scoiattolo
mi tiene compagnia...
Ci fu un tempo in cui vissi nell’insanità
del momento, credendolo vero
e puro esempio da seguire,
adesso vivo seduto alla base
di una quercia
contemplando il volo di piccoli uccelli
e di api che danzano sui fiori,
mentre nel cielo bianchi cumuli
si susseguono come pecore in gregge.
Nulla or più temo
nemmeno l’avverso male
che non ha più fondamenta
nella casa ai margini del bosco,
dell’amor mi riappropriai nel tempo
così come ho di nuovo controllo
della mia anima
che ha liberato la mia mente
dell’oscurità nel mio cammino_
Va or la pace al guinzaglio
del mio vissuto
come docile compagna della mia vita,
e guardo all’orizzonte, non come confine
ma come meta da completare...
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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