Solo numeri

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un affettuoso saluto (Marcella Usai)
Versi molto profondi. Bellissimo testo. (Ausilia Giordano)
Commenti (3)
bella lirica con figure poetiche emotive e sensoriali che arrivano al cuore plauso
Questa bellissima poesia di Saverio Chiti mi colpisce subito per il modo in cui usa i numeri. Non sono solo conteggi: diventano quasi un ritmo, un battito, che scandisce il tempo e la memoria. Ogni trio di numeri porta con sé immagini piccole ma potenti: le gocce di pioggia, i petali di rose, i sassolini contro il vetro… sono cose semplici, quotidiane, ma che parlano di emozioni profonde, di nostalgia, di perdita. Mi ha emozionato.
Struttura in terzine, chiudente in due quartine finali. Versi sillabati dal quinario agli endecasillabi. Il ritmo cadenzato dei numeri consecutivi segnano nell’anima del poeta l’algoritmo della vita, come indicatori di emozioni vissute e ripiegate sullo spirito dello stesso poeta, quasi a ricordare la gioia e il dolore nell’osservazione degli eventi della natura e nelle disillusioni della vita. Complimenti al poeta.



