Che venga il tempo
Se mi s’accende in cor fiammella
par cosa bella,
poi si torna agli affanni
ch’arrecan danni
Allor il pensier si contorce,
che poco scorge,
ma in animo resta speme
per quel piccolo foco che preme
Speranza d’un dì ridesto,
che venga presto,
al fuggir del tempo
Ch’esso corre veloce
e fermarlo non si pote,
presto presto ci si appigli
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pierfrancesco Roberti13 febbraio 2026
bei versi musicalmente ritmati colpisce il lettore plauso
