Sui prati del cielo
Sui prati del cielo
seduto là scrivo
con la mente libera
ed il pensiero in festa,
travaso sulla carta
le vittorie di quella bellezza
che mi prende per mano,
non mi vuole annerito
da quei pensieri
che non straccio.
Qua, non vedo tramonti,
nemmeno le albe vedo,
ma porto in me la luce
che mi salva, ogni volta
che il buio si fa avanti
e mi vuole annientare.
Domando alla storia,
alla storia tutta,
ma, dove e perché
ti sei chiusa senza lottare,
senza alzarti nei campi
di quella luce, che, Divina
si fa letto del Creatore?
dove io e chi come me
si sente figlio di quel Creato
e va a farsi vivo
nel Suo vivere.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti16 febbraio 2026
bellissima lirica versi che palpitano il cuore plauso
