Fu solo un errore
Saverio Chiti
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Seduto assieme all’errore
che sapevo d’avere commesso
riflettevo su di noi...
Fra le mani avevo quel sorriso
che mi era rimasto di te
e lo cullavo come fosse l’ultimo,
negli occhi invece cullavo
quel tuo sguardo
che reputavo sincero
mentre la brezza del libeccio
mi sussurrava il tuo nome,
lo so, è stato un errore
lasciarlo parlare
ancora risuona in me la sua voce
vellutata come pioggia leggera.
Là fuori la neve adesso scende
formando candide falde
che si disfano al suolo,
ora il cielo grigio si chiude su di me
negandomi il ristoro della luce,
almeno avessi il tuo sorriso...
Seduto accanto
al mio ultimo errore
cerco di spostare la mia attenzione
all’interno della casa,
e lì ti vedo, seduta assieme
al mio errore
che ora è passato a te
come in un continuo
alternarsi d’estasi.
Anche tu mi sembri ferita
nel cuore, una freccia
l’ha attraversato
scegliendo però
di non farti del male
chissà se noi un giorno
ci rincontreremo...
Intanto riprendo il volo
e planando scendo a valle
meditando sull’errore,
d’ogni attimo
ne ho conservato un battito
e d’ogni sorriso un’immagine
mentre di te in me,
non rimane che la gentilezza
di una candida anima.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Ausilia Giordano17 febbraio 2026
Sempre molto riflessivo e profondo questo poeta, propone ai sensi del lettore tematiche stimolanti a non fermarsi mai di fronte agli eventi soprattutto deludenti, ma resistere e riprendere il cammino. L’immaginazione, fonte di creazione, e il ricordo viaggiano con i versi del poeta, per sostenerne la risalita dopo la sconfitta, perché l’"errore" e il dolore hanno sempre da insegnare. Complimenti al poeta.

