Mare
Perché ti adombri mare profondo?
Immenso ti miro fino al finir
dell’orizzonte, promessa eterna
di vita che dà gioia ai pensieri.
Ora è mantello azzurro il cielo,
cupezza scompare, torna certezza
di un placido scivolar dell’onde
battito continuo del tuo respiro,
compagno che discorre col mio cuore.
Da qual fonte sgorgasti fino a me
granello di terra dell’Universo?
Sento di scambiare i tuoi pensieri
con le mie confuse sensazioni.
E l’onda che si frange ai miei piedi
parla dei misteri di tua vita.
Silenzio, ritmo dello sciabordio.
Più lontano scintille di argento,
davanti nebbia di spuma frizzante.
Goccioline che toccano il viso,
lievi carezze d’ali di farfalla:
il pianto di vaghe malinconie.
©
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti caro poeta. (Marcella Usai)
Commenti (2)
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Marcella Usai21 febbraio 2026
Il mare è visto come qualcosa di immenso e misterioso, ma anche rassicurante, capace di dare pace e certezza. Il suo movimento continuo diventa come un respiro che si unisce ai pensieri e alle emozioni del poeta. Attraverso immagini delicate il poeta trasmette una sensazione di calma e malinconia. Il mare rappresenta sia il mistero della vita sia un luogo dove ritrovare silenzio e armonia interiore. Elogio
Pierfrancesco Roberti21 febbraio 2026
bellissima lirica fai vivere con onde forti il mare arriva al cuore plauso

