Il Mio Sangue e il Tuo Pianto

sono nato a Vercelli una città adorabile artisticamente come del resto tutto il nostro bel paese . Dopo un interruzione durata parecchi anni per vari motivi ho ripreso A scrivere ad apprezzare la Poesia un dono che non tutti possono avere. Non sono un poeta ma a me piace scrivere quello che chiamo i miei pensieri.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Meravigliosa. Bravo poeta. Un caro saluto. (Antonietta Angela Bianco)
versi letti con interesse. (Ausilia Giordano)
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È una poesia viscerale, costruita sul paradosso: l’amore è un incendio che consuma, ma "morire" in esso è l’unico modo per sentirsi vivi. Usa un linguaggio sacro (calice, preghiera, peccato) per descrivere una passione distruttiva, dove l’io si offre come acqua per placare il fuoco dell’altro. Breve, ma molto intensa.
Per un attimo sono rimasta disorientata, non riconoscendo la sensazione che mi aveva lasciato, poi ho riletto tutto e credo di aver individuato la poesia usa una metrica libera e fluida, con versi lunghi e enjambement, (Il vento porta via/le foglie secche) che creano un ritmo sospeso tra desiderio e dolore. Il tema centrale è la passione distruttiva trasformata in esperienza quasi mistica: fuoco e acqua, peccato e preghiera, eros e accoglienza convivono in immagini potenti. La giostra di metafore avvolge il lettore, rendendo il dolore intenso e insieme profondamente vivo. Molto apprezzata sia per i versi che per l’originalità.
Fuoco di accesi sensi e passione s’incrociano in questi versi e lottano, creando un ardire sofferente. Sembra tutto scivolare in un discorso di incontro passionale, ma dentro il corpo, l’anima appare ferita da spine, in un fuoco d’amore che se non domato, diviene vampa che brucia le sensazioni. Complimenti.
Un amore intenso e tormentato, descritto come un fuoco che brucia e consuma. I due amanti sono opposti ma complementari: uno è l’incendio, l’altro è l’acqua che accoglie e cerca di placare. C’è dolore, passione e una forte dimensione spirituale, quasi sacra. L’idea centrale è che, anche nella sofferenza, questo amore diventa l’unico modo per sentirsi davvero vivi. Complimenti poeta




